Obiettivi Sbagliati: Risultati Deludenti

In questa nuova rubrica “FilosoFitness” vi propongo ragionamenti e approcci al Fitness e agli obiettivi di forma e salute che solitamente non vengono pubblicizzati, perché scomodi per i guru del marketing del Fitness da quattro soldi e senza basi scientifiche. Nella puntata di oggi vi coinvolgo in un ragionamento sugli obiettivi sbagliati che spesso rendono impossibile raggiungere obiettivi di forma soddisfacenti. Fatemi sapere se questa nuova rubrica vi piace e la trovate utile, perché ho molti altri contenuti interessanti in serbo per voi! Se conoscete qualcuno che può essere interessato a questi contenuti inviategli il link della puntata!

Trascrizione della puntata:

Obiettivi sbagliati risultati deludenti

“Scegli con attenzione i tuoi obiettivi di forma e salute perché potrebbero essere il tuo biglietto per la felicità come per l’inferno. Come ormai saprete se seguite il podcast ho uno studio di personal training e spesso, spessissimo vengono da me persone con obiettivi di forma molto precisi, anzi direi chirurgici. Voglio lo stacco di coscia di una modella: altezza della richiedente un metro e cinquanta. Voglio il sedere alla Belen Rodriguez mai accontenterebbe anche di uno alla brasiliana: sedere di partenza piatto con una tavola da surf o che la rasenta il polpaccio quanto a tono e definizione. Voglio i bicipiti e i pettorali di Arnold Schwarzenegger: fisico di partenza da sollevatore di coriandoli professionista. Voglio il Six Pack, che è il modo Social per chiamare la tartaruga addominale: girovita di partenza stile cocomero maturo. Volete sapere cosa rispondo a costoro? Allora restate con me perché torno subito dopo la sigla.

Bentornate e bentornati su Bodymind Training, il podcast orgogliosamente indipendente dove parliamo di fitness, nutrizione, sport, salute e benessere attraverso il filtro delle più aggiornate evidenze scientifiche e con il contributo dei migliori professionisti del settore. Io sono Marco Caponera BodyMind Trainer e oggi parleremo del rapporto mente/corpo. Mente e corpo vanno sempre a braccetto, se fisso gli obiettivi soltanto con la testa potrei fare un torto al mio corpo e vanificare tutto il lavoro che farò. In questa puntata tenendo fede al titolo del podcast, che vede mente e corpo uniti già nel modo di scriverli, cercherò di ragionare insieme a voi su obiettivi Mindset, motivazioni e autosabotaggi. Non intendo sostituirmi ad un approccio psicologico alla questione ma avendo una laurea in filosofia, avendo pubblicato decine di articoli e qualche libro penso di poter condurre un ragionamento che possa aiutare qualcuno o qualcuna a partire con il piede giusto verso il pieno e soddisfacente raggiungimento dei propri obiettivi, se riuscirò nel mio intento.

Spesso migliorare radicalmente il nostro peggior difetto in ambito estetico o di forma diventa il nostro unico obiettivo da raggiungere e scegliamo come riferimento modelli di perfezione estrema, il più lontano possibile da noi. Con questo non intendo dire che non dobbiamo migliorarci e che non dobbiamo desiderare un corpo o uno stato di forma migliori, ma che spesso questo desiderio, se non adeguatamente indirizzato, si traduce nel suo esatto contrario. Cioè, non soltanto non ci miglioriamo ma a volte rischiano addirittura di allontanarci dall’obiettivo, pure animati dalle migliori intenzioni. Prendiamola alla larga per fare in modo che possa mostrarvi la contraddizione insita in questi modelli da raggiungere. Altri ambiti della realizzazione umana possono essere che so: non so leggere e scrivere e quindi voglio diventare l’autore bestseller mondiale. Non so giocare a tennis ma voglio vincere Wimbledon. Nessuno di noi si porrebbe obiettivi simili. Se non so giocare a tennis difficilmente potrò battere Federer sull’erba e se non so tenere una penna in mano è difficile che possa diventare uno scrittore o una scrittrice di successo. Fa eccezione la pubblicazione di post su Facebook, naturalmente, ma sarete d’accordo con me che non è la stessa cosa. Di esempi come questi ne potrei portare a bizzeffe e sareste quasi sempre d’accordo con me che Il mio peggior difetto non farà mai di me un esempio mondiale in quello specifico aspetto, qualunque cosa faccia, a meno che non inizi con l’imparare a leggere, poi a scrivere, poi a leggere moltissimi libri che mi porteranno a scrivere un libro prima penoso, poi mediocre, poi un giorno, leggendo e scrivendo ancora, forse scriverò qualcosa di buono, ma non è detto che scriverò mai un BestSeller. Se io prendo ad esempio qualcuno che ha già ciò che io voglio ottenere spesso trascuro ciò che egli abbia sacrificato nella propria vita per raggiungerlo, e con quale talento di base partisse. Per essere il numero uno del mondo di tennis non basta certo nascere con la racchetta in mano, serve lavoro sudore, errori, fallimenti e prima o poi il lavoro produrrà risultati e poi trofei e l’insieme dei trofei produrrà la leadership mondiale nel tennis. E noi vorremmo ottenere tutto ciò con qualche ora di lezione privata di tennis a settimana? Diciamo a che età 30 anni? A quell’età la carriera di un tennista ma anche quella di molte top model è già in declino. Certo ci resta ancora la carriera da bestseller di romanzi Thriller. Il problema è che a 30 anni uno scrittore di professione in genere ha già scritto una decina di libri, dei quali già due o tre sono BestSeller. La concorrenza là fuori è brutale signori miei, nessuno aspetta noi.

Perché ti ho fatto questo apparentemente involuto ragionamento? Cosa c’entra il tennis e la professione di scrittore con il sedere di Belen, con lo stacco di coscia da modella, con i bicipiti di Arnold? Tutto! Il marketing del settore Fitness con la scusa del Mindset, con l’ausilio della PNL, con il supporto delle frasette motivazionali di Facebook, con qualche foto prima e dopo su Instagram, vuole convincerci che basti scegliere l’esercizio giusto, l’integratore miracoloso ed essere positivi, solari, citare autori famosi, che non hanno mai scritto o detto quelle bestialità che compaiono in queste citazioni errate e fraudolente. Le cose però non stanno così, fatevelo dire da chi ci lavora sui corpi e sulle menti dei propri clienti, ma per davvero. Chiedetelo a un professionista serio se il sedere della Rodriguez può averlo chiunque, se è onesto e serio con se stesso, oltre che con voi, vi risponderà di no, se è un ottimista come me a volte vi risponderà forse, ma non per scoraggiarvi, al contrario, proprio per non illudermi e quindi non indurvi a sbagliare drammaticamente Mindset, motivazioni, consapevolezze. Fissare un obiettivo di forma fisica irraggiungibile è l’anticamera del fallimento, perché qualunque miglioramento voi riusciate ad ottenere non sarà quello che volevate. Quindi, se intendete perdere 10 kg e ne perderete solo 7, ma quei 7 sono un risultato giusto per voi, non andrà bene. Se invece del sedere della Rodriguez otterrete il sedere di Jennifer Lopez sarà un fallimento. Se al posto del bicipite di Swarzy, che peraltro per ottenerlo ha ingoiato e si è iniettato qualunque farmaco noto o ignoto, otterrete, ad esempio, il bicipite di Yuri Chechi sarà un fallimento. Avrete nel frattempo ottenuto un corpo più armonioso e bello da vedere, non avrete più il fiatone per fare una rampa di scale, vi entreranno vestiti che non indossavate da 10 anni, avrete allungato la vostra aspettativa di vita di venti, gli uomini o le donne vi guarderanno in modo completamente diverso, ma, niente, il sedere di Belen non c’è e quindi avrete fallito, penserete di aver fallito. Vi dico un segreto che in pochi vi diranno: avete fallito quando avete fissato l’obiettivo, non importa che per raggiungerlo abbiate dedicato una settimana o 5 anni di attività fisica, alimentazione e sano stile di vita, era sbagliato il Mindset sin dall’inizio.

Un’infinità di persone ogni anno falliscono prima di iniziare o peggio, alla fine del percorso hanno un sedere, per rimanere nell’esempio peggiore di quando hanno iniziato, e dire che quello è stato il loro obiettivo si da subito, e a un certo punto forse ci sono anche avvicinate molto, ma non è bastato. Hanno continuato a volere di più e alla fine hanno peggiorato di nuovo anche ciò che stava andando così bene.

L’approccio corretto gli obiettivi di forma è quello che parte da voi, da chi siete, da cosa fate, da cosa volete e da cosa potete raggiungere, non da qualcosa o qualcuno fuori da voi. Oggi grazie alla tecnologia, gli strumenti che abbiamo a disposizione ci dicono il primo giorno del vostro allenamento sin dove potremo arrivare. Ieri era impossibile oggi sì e se qualcuno vi dice il contrario sta mentendo o è un ignorante in materia.

La cosa più bella è scoprire che oltre ai nostri difetti, alcuni piccoli altri grandi, abbiamo numerosi pregi che forse ignoravamo e possiamo lavorare su entrambi per avere un corpo e uno stato di forma e salute di cui andare fieri. Essere fieri di noi stessi e di ciò che abbiamo raggiunto, essere noi stessi e noi stesse il modello da raggiungere, senza il bisogno ossessivo di guardare altrove.

Per cui è arrivato il momento di svelare la mia risposta a questa tipologia di clienti: quando qualcuno viene da me e mi dice io voglio il sedere di Belen rispondo fattelo vendere o vaglielo a rubare! Perché se vuoi quello qualunque altro sedere men che meno il tuo ti andrà mai bene. Ti consiglio di rivolgerti a un personal trainer che pubblica su Instagram le foto del prima e dopo, che pubblica su Facebook tanti slogan motivazionali, che cita I filosofi a caso, e che ti garantirà il risultato… tanto mollerai prima di aver ottenuto qualcosa ma nel frattempo lui si sarà comprato una nuova BMW, che testimonierà quanto è bravo lui e quanto sei incapace o incostante tu, che non sei riuscito o riuscita a centrare il tuo obiettivo. Morale della favola: all’acquisto della nuova BMW da parte del loro bravissimo PT (che nel frattempo il proprio obiettivo lo ha raggiunto) spesso tornano da me!

Per oggi è tutto. Spero che i ragionamenti e i miei suggerimenti vi possano essere utili, se è così vi prego di farmelo sapere, se avete dubbi o curiosità scrivetemi come sempre sul canale Telegram del podcast lo trovate digitando t.me/bodymindtraining. Se mi avete ascoltato fin qui vuol dire che la puntata vi ha interessato e spero possa tornare utile a voi o a qualche vostro amico o parente, per fargliela ascoltare inviategli il link della puntata, e già che ci siete ascoltate le altre puntate del podcast, troverete sicuramente altri argomenti di vostro interesse in ambito fitness, nutrizione, salute e benessere e non dimenticate di iscrivervi o seguire il podcast nell’applicazione che state usando per ascoltarci.

Per ora vi saluto e vi abbraccio tutte e tutti Io sono Marco Caponera e questo è il BodyMind Training Podcast, a risentirci presto…”

 

Ricordate di iscrivervi al Podcast dall’applicazione che state usando per ascoltarci e se volete mettete cinque belle stelle di valutazione. Grazie!

Iscrivetevi al mio canale Telegram per sapere in anticipo quando esce ogni nuova puntata del Podcast, per fare domande ai nostri ospiti (anche con audiomessaggi che saranno trasmessi durante la puntata) o per commentare le puntate: https://t.me/BodyMindTraining

Musica di sottofondo: Underglow by Shane Ivers – http://www.silvermansound.com

Qualcuno, appassionato di tecnologia audio, mi chiede quali strumenti usi per realizzare il Podcast.

Ecco l’attrezzatura che utilizzo per registrare:
Microfono dinamico principale Rode Procaster: https://amzn.to/32Ce4Gf

Secondo microfono dinamico per ospiti: Shure SM 58: https://amzn.to/2Da7zSt

Mixer digitale Rode Rodecaster Pro: https://amzn.to/2YKeQA0

Cavo microfonico X-Lead Serie Platinum (made in Italy e connettori Neutrik): https://amzn.to/3gNdb2V

Premplificatore/compressore microfonico: Dbx 286s https://amzn.to/2HbpcDc

Cavo tra pre e mixer: Mogami 2534 Quad: https://amzn.to/3jqRBCK

Cuffie chiuse registrazione: Beyerdynamic DT 770 Pro: https://amzn.to/3jCOHez

Cuffie semi aperte postproduzione: AKG K240 Studio: https://amzn.to/3nYP2uX

Asta microfonica da tavolo: Neewer: https://amzn.to/35bDI5W

Se intendi acquistare qualcuno di questi prodotti non esitare a contattarmi per avere informazioni sulle caratteristiche e le modalità d’uso, e se acquisti su Amazon ti prego di acquistare usando questi link, mi riconosceranno qualche centesimo sul tuo acquisto che potrò destinare ad aggiornare l’attrezzatura dello studio ma il prezzo che pagherai tu non subirà aumenti. Grazie.

 

A risentirci presto,
Marco Caponera BodyMind Trainer

PS: Vi ricordo che i contenuti e i suggerimenti espressi nel podcast si intendono a scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico o dello specialista.

Ascolta le altre puntate